In questo contesto anche chi sembrava fuori gioco potrebbe ritrovare nuovi spazi. È il caso di Cori Bush, che si candida per riconquistare il suo seggio in Missouri. Mentre, sempre in Michigan, la sezione locale dei Democratic Socialists of America (DSA) ha appoggiato la candidatura di Donavan McKinney al Congresso.Il nome più caldo di tutti su cui però vale la pena soffermarsi è quello di Francesca Hong, una legislatrice statale socialista democratica che pare lanciata nella corsa alla carica di governatrice dello Stato del Wisconsin. Qualora Hong dovesse riuscire a vincere, la sua nuova carica rappresenterebbe la più alta posizione di governo mai ricoperta da un candidato del DSA. Ciò che accadrà dalle parti di Milwaukee rappresenterà un banco di prova importante per sondare le capacità di un candidato socialista democratico contro un repubblicano in uno Stato tradizionalmente in bilico. Nativa di Madison ma di origini coreane, Hong ha un passato fuori dalla politica in cui è stata anche una chef. Sul suo sito si presenta come "una mamma, un'operatrice sociale, una cuoca e un'organizzatrice di eventi comunitari. Figlia di immigrati e fiera cittadina di Madison, deputata statale democratica e socialista democratica". Il suo è il ritratto del sogno americano: "ha costruito la sua vita partendo dal lavaggio dei piatti fino ad arrivare all'Assemblea legislativa statale" e promette di lavorare per un Wisconsin in cui "tutti abbiano voce in capitolo". Anche qualora Hong non dovesse raggiungere l'obiettivo che pare tanto alla portata va comunque detto che la nouvelle vague socialista appare uno tsunami difficilmente arginabile nel breve periodo: secondo un recente sondaggio della Cnn un terzo dei democratici o degli indipendenti di orientamento democratico si identifica oggi come socialista democratico. E non è escluso che la percentuale possa salire ancora.