La vittoria in Michigan del progressista El-Sayed spaventa l'establishment, ancora in cerca di un candidato anti-Trump. Ma la corsa alla Casa Bianca della corrente che vuole spostare a sinistra i Democratici non è scontata. È molto rumorosa, ottiene vittorie sorprendenti, ma è anche molto frammentata e divisa al proprio interno sulle strategie da seguire. Una ricognizione
Siamo sinceri: nessuno in fondo sa bene chi siano, questi strani soggetti alieni alla politica e alla cultura mainstream americana, che tutto livella e tutto incanala a costo di sembrare un Conte Zio dedito al sopire e al troncare. Nessuno, in fondo, nemmeno li conosceva tanto bene, per non dire sapeva chi fossero, perché questi Socialisti Democratici d’America sono spuntati fuori un po’ come funghi in un dibattito politico preelettorale che noiosamente – sì, noiosamente dacché non c’è nulla di più noioso delle piroette di Trump – sembrava destinato ad incentrarsi sulle vendette del Capo sui pochi infedeli che ancora allignano nel partito repubblicano.











