Dalla stella Darializa Avila Chevalier a Lewis George a Washington: la rete dei Democratic Socialists si estende. Sono i protagonisti in divenire di una classe non operaia che vuole rianimare un partito senza leader e senza ideeQualcuno nell’establishment democratico non ha digerito quello che è successo alle primarie della Camera nello Stato di New York. Tre candidati giovani e di rito democratico-socialista, sostenuti con potente di dispiego di forze dal sindaco di New York, Zohran Mamdani, hanno spazzato via i deputati uscenti, benedetti dal capo della minoranza alla Camera, Hakeem Jeffries, uscito sconfitto nella gara degli endorsement. I media americani parlano già del “partito di Zohran”, espressione ambigua che Mattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)