Il Partito democratico americano continua a virare a sinistra. Martedì, alle primarie dem per il seggio senatoriale del Michigan, il candidato radicale, Abdul El-Sayed, è riuscito a prevalere sulla deputata centrista, Haley Stevens.

«Parafrasando Muhammad Ali, abbiamo sconvolto il mondo», ha dichiarato, ieri, il vincitore, dopo uno spoglio al fotofinish. Appoggiato da Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, El-Sayed ha portato avanti una campagna elettorale che strizzava de facto l’occhio al sindaco di New York, Zohran Mamdani.

Oltre a proporre l’abolizione dell’Ice, ha infatti anche promesso l’aumento delle tasse ai ricchi, oltreché di «battersi per un percorso che conduca al 100% di energia rinnovabile». Fortemente critico nei confronti di Israele, il diretto interessato si è anche reso responsabile di alcuni comportamenti controversi. «Ci sono molte persone a Dearborn che oggi sono tristi, quindi non voglio assolutamente commentare la vicenda di Khamenei», dichiarò a marzo, poco dopo l’uccisione dell’ayatollah da parte di un raid israelo-americano.

Inoltre, durante la campagna elettorale, il diretto interessato si è più volte accompagnato a Hasan Piker: un influencer di estrema sinistra, noto per aver difeso in passato Hezbollah e per aver detto che gli Stati Uniti si sarebbero «meritati» gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.