In un’elezione chiave decisa sul filo di lana, il progressista Abdul El-Sayed, ha vinto le primarie del Partito democratico in Michigan. Lo riferisce la Nbc, riportando i dati delle sue proiezioni di voto. Esponente dell’ala sinistra del partito, El-Sayed ha battuto la deputata moderata e sostenuta dall’establishment Haley Stevens nella competizione per la candidatura al seggio senatoriale.
La competizione in Michigan è considerata da tutti gli analisti politici una delle 5 più importanti negli Stati Uniti per la definizione degli equilibri all’interno dei democratici, con la potente ascesa della fazione progressista anti-israeliana guidata dal sindaco di New York Zohran Mamdani. Ex-funzionario della sanità pubblica, musulmano e sostenitore della causa palestinese, El-Sayed è stato sostenuto da Ocasio Cortez e Bernie Sanders, e ha vinto nonostante il consistente flusso di finanziamenti esterni ricevuti dalla sua rivale Stevens: 65 milioni di dollari e il sostegno della governatrice Gretchen Whitmer, quest’ultimo visto come un estremo tentativo di fermare l’ascesa di El-Sayed. Ha costruito la sua campagna su temi come il progetto di una sanità pubblica universale (Medicare for All), la riforma del finanziamento delle campagne elettorali e la richiesta di interrompere gli aiuti militari statunitensi a Israele. Stevens, alla sua quarta legislatura alla Camera dei rappresentanti, ha invece puntato sul rilancio dell’industria manifatturiera e dell’economia del Michigan. Ha inoltre ricordato le sue precedenti vittorie in collegi considerati difficili, sostenendo di essere la candidata più competitiva per battere il candidato repubblicano alle elezioni generali











