Stasera in Michigan si deciderà un pezzo importante della battaglia per l’anima del Partito Democratico americano. Nelle primarie che si stanno svolgendo per scegliere il candidato al Senato in questo fondamentale swing state del Midwest si sfidano due candidati molto diversi: il Dr. Abdul El-Sayed, sostenuto dalla sinistra del partito, e la deputata Haley Stevens, moderata. Queste primarie stanno generando tantissime attenzioni, investimenti, donazioni e polemiche negli Stati Uniti. I candidati che si sfidano non potrebbero essere più diversi. Il favorito per la nomination democratica in questo momento è il Dr. Abdul El-Sayed, epidemiologo musulmano nato in Egitto, che concentra la sua campagna sulla creazione di un sistema sanitario pubblico e universalistico negli Stati Uniti, che vada a rimpiazzare l’attuale sistema fatto di assicurazioni private (e costi molto elevati per il cittadino medio), e sull’abbassamento del costo della vita per i cittadini del Michigan. È sostenuto dalla parte più progressista del Partito Democratico: Bernie Sanders è venuto più volte in Michigan per supportare la sua campagna elettorale, così come Alexandria Ocasio-Cortez ed Elizabeth Warren.
El-Sayed sostiene un’imposta patrimoniale per i miliardari americani e ha un giudizio fortemente negativo delle azioni di Israele, ritenendolo responsabile di un genocidio a Gaza. Vuole interrompere i finanziamenti americani a Israele (negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno destinato decine di miliardi di dollari a Israele in aiuti militari) ed è molto critico del sostegno che le lobby pro-Israele stanno dando alla sua avversaria, spendendo decine di milioni di dollari per provare a battere El-Sayed. Anche per questo si batte per limitare il potere delle lobby, dei grandi finanziatori e delle aziende che negli Stati Uniti influenzano fortemente i risultati elettorali, visto che la legge attuale permette loro di spendere cifre di fatto illimitate per promuovere un candidato o contrastarne un altro.












