L’outsider Abdul El-Sayed sfida alle primarie per il Senato la deputata Haley Stevens, sostenuta dall’establishment del partito. Fra pastori mancati e professionisti arrabbiati, si muove qualcosa nel campo della sinistra. Oltre la vecchia dialettica fra correntiIl decano dei giornalisti politici del Michigan, Ron Fournier, dice che Abdul El-Sayed gli ricorda Bill Clinton per l’istinto animale da campagna elettorale con cui galvanizza e domina tanto le grandi platee dei comizi quanto i piccoli raduni nelle parti più sperdute dello Stato. Il dottor El-Sayed, protagonista delle cruciali primarie democratiche per il Senato che vanno in scena, è lontanissimo dal brand centrista e moderato che diventerà il segno della presidenza Clinton, ma offre una versionMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)
La resurrezione dem passa dal Michigan. Il test primarie tra le due anime del partito
L’outsider Abdul El-Sayed sfida alle primarie per il Senato la deputata Haley Stevens, sostenuta dall’establishment del partito. Fra pastori mancati e professionisti arrabbiati, si muove qualcosa nel campo della sinistra. Oltre la vecchia dialettica fra correnti












