HomePoliticaL’analisi di Ceccanti. Campo largo e primarie. Un’arma a doppio taglioSenza gazebo si ripeterà il disastro del 2022, quando il centrosinistra andò separato, ma le distanze sulla politica estera rendono impossibile un programma comune.Pistoia, primarie per la scelta del candidato sindaco, lo scorso aprile (ha vinto Giovanni Capecchi, Verdi, poi diventato sindaco)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLa domanda di fondo che ci si pone rispetto alle opposizioni è se le primarie possano essere parte del problema o parte della soluzione per realizzare un’alternativa di governo. Il punto è che sono vere entrambe le chiavi di lettura che vengono spesso presentate come alternative. La premessa di partenza è la seguente: al netto delle leggi elettorali, che non saranno comunque proporzionali pure e che incentiveranno quindi coalizioni, il nucleo più consistente delle opposizioni può andare al voto sparpagliato in più proposte identitarie come nel 2022. Lasciando il centrodestra di Giorgia Meloni come unica proposta complessiva di governo? Le piccole forze centriste dicono di sì e lo stesso farà probabilmente un’area estrema guidata da Di Battista, ma, almeno al momento, si tratta di due proposte obiettivamente minoritarie tra gli elettori.
L’analisi di Ceccanti. Campo largo e primarie. Un’arma a doppio taglio
Senza gazebo si ripeterà il disastro del 2022, quando il centrosinistra andò separato, ma le distanze sulla politica estera rendono impossibile un programma comune.












