La progressiva sottrazione delle spiagge libere alla balneazione gratuita sta spostando una pressione crescente verso un arenile che “libero”, nel senso corrente del termine, non è: la Lecciona, a Viareggio, è una spiaggia protetta e parte del Parco naturale regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Il turismo di massa rischia adesso di compromettere proprio l’ecosistema dunale che ne fa uno degli arenili meglio conservati della Toscana settentrionale.
A lanciare l’allarme è Legambiente Versilia, mentre continuano a crescere le presenze turistiche in Toscana: secondo l’ultimo rapporto Irpet su questo fronte, nel primo trimestre dell’anno sono aumentate del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una spiaggia libera è semplicemente un arenile accessibile senza pagare servizi come lettini, ombrelloni, ristorazione o strutture igieniche, bene sempre più raro lungo le nostre coste, con Legambiente in prima fila a chiedere invece che almeno il 50% delle spiagge di ogni Comune sia lasciato alla fruizione libera e gratuita. Le spiagge protette rispondono a una funzione diversa: conservano il materiale portato dal mare, la vegetazione e i cordoni dunali, formando un sistema naturale complesso dal quale dipendono animali e piante adattati a condizioni ambientali difficili.











