Roma, 9 agosto 2026 – Le spiagge sono libere ma non vuol dire che siano anche senza regole. E lungo i litorali italiani, dove non bastano la buona educazione e i normali comportamenti da tenere in un luogo pubblico, ci sono una serie di norme che è meglio conoscere prima di stendere l'asciugamano sulla sabbia. Sia per non entrare in contrasto con gli altri bagnanti sia per evitare multe che possono essere anche molto salate.
Libero accesso alla battigia e di passeggiata
Il principio generale da cui partire per frequentare le spiagge libere in Italia è semplice ed è quello di sapere che l'arenile è un bene demaniale, quindi un luogo pubblico che appartiene allo Stato e resta a disposizione di tutti, anche nei tratti concessi in gestione agli stabilimenti balneari. Quindi le prime regole da conoscere vanno a favore dei bagnanti perché norme del 2006 e del 2011 ribadiscono che deve essere garantito il libero passaggio per raggiungere la battigia, così come il diritto di passeggiare lungo la riva, anche nei tratti di spiaggia dove ci sono gli stabilimenti balneari. Limitazioni e costi possono essere applicati per l’utilizzo dei servizi offerti dallo stabilimento, ma non per il transito per raggiungere il mare. Più delicata è la questione della sosta perché la legge non specifica in dettaglio cosa si possa fare sulla battigia, ma in generale vale il principio che non si deve intralciare il passaggio altrui. Quindi un ombrellone piantato nella sabbia o un lettino che costituiscono un ostacolo evidente alla possibilità di passare non sono permessi, mentre un semplice asciugamano steso generalmente è consentito. Il libero passaggio per raggiungere la battigia e il diritto di passeggiare lungo la riva devono essere sempre garantiti (Ansa)










