Firenze, 13 agosto 2026 – A Forte dei Marmi un cancello abusivo impedisce di utilizzare uno storico passaggio verso la spiaggia libera. A Livorno, invece, la campagna di Matteo Hallissey e Ivan Grieco riaccende lo scontro sui tornelli installati all’ingresso degli stabilimenti balneari. Due casi diversi, ma legati dalla stessa domanda: per raggiungere il mare passando attraverso uno stabilimento è necessario pagare?

La risposta è no. L’accesso e il transito per raggiungere la battigia devono essere liberi e gratuiti, anche quando il tratto di spiaggia è dato in concessione. Questo non significa, però, poter utilizzare senza pagare ombrelloni, lettini, cabine e gli altri servizi messi a disposizione dal gestore. Sul proprio sito Consumatori.it, l’Unione nazionale consumatori ha raccolto le risposte alle domande più frequenti sui diritti dei bagnanti: dall’accesso al mare al cibo portato da casa, passando per giochi, animali e fumo.

L’accesso al mare deve essere libero

L’accesso al mare rientra tra i principali diritti dei consumatori. Gli stabilimenti balneari devono consentire il passaggio gratuito per raggiungere la battigia, anche al fine di fare il bagno. Chiedere il pagamento di un biglietto a chi vuole soltanto arrivare alla riva costituisce un abuso, perché la spiaggia resta un bene demaniale anche quando viene affidata in concessione. Il cancello di via Mazzini a Forte dei Marmi