Accesso libero al mare, permanenza in spiaggia, attraversamento della struttura, dove possono o non possono essere posizionati lettini, sdraio, ombrelloni e altre attrezzature. Un lungo elenco di tre pagine, che richiama leggi e disposizioni evidenziando diritti e doveri sia di bagnanti che di gestori, quello inviato dal Comune di Livorno agli undici stabilimenti balneari dati in concessione tra la città e la frazione di Quercianella. La lettera, a firma dell'assessora a Demanio marittimo Viola Ferroni, invita ad attenersi alle regole ed è stata inoltrata dopo la discussione sollevata da un video, diventato virale, del presidente di +Europa e Radicali Italiani Matteo Hallissey arrivato nei giorni scorsi a Livorno, insieme a Pulp Podcast, durante un tour sul tema lungo le coste italiane. "Viste le notizie apparse sui giornali e sui social media, al fine di delineare il quadro di riferimento, si ricordano le disposizioni assunte dall’Amministrazione comunale sulla materia". A partire dal cuore della questione, ovvero l’ingresso libero e gratuito al mare.

Il contenuto della lettera

Il documento cita determinazioni dirigenziali del Settore Demanio. Riportato in particolare il punto 1.3 dalla numero 3493 del 2015, con oggetto "Ordinanza per la balneazione", che prevede "ai sensi dell’articolo 1, comma 251 lettera e) della legge numero 296 del 27 dicembre 2006 i concessionari di strutture balneari con arenili prospicienti devono assicurare il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresi nella concessione, anche al fine della balneazione". Allo stesso tempo "coloro che intendono semplicemente transitare per raggiungere il lido del mare non possono trattenersi nelle aree in concessione oltre il tempo strettamente necessario all’attraversamento, né fruire dei relativi servizi, se non previo pagamento delle tariffe previste. Il gestore dovrà segnalare all’interno dell’area in concessione il percorso riservato al solo transito per il raggiungimento della battigia". Questa area, continua l'articolo, non può essere occupata da asciugamani, lettini, sdraio, ombrelloni o altra attrezzatura ma potranno essere momentaneamente appoggiati indumenti personali, "facendo attenzione a non costituire ingombro od ostacolo per la libera circolazione e per le attività di salvamento". E ancora "il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento del mare dovrà essere garantito anche negli stabilimenti balneari cittadini privi di battigia naturale", dovrà sempre essere segnalato il percorso per raggiungere il fronte mare, con attrezzature almeno a 3 metri di distanza. Queste e altre disposizioni, che proseguono di seguito, sono state riprese dalle direttive esplicative della determinazione 4240, riportata ancora nella lettera, che evidenzia come la planimetria deve mostrare la zona per la libera balneazione, con cartellonistica consultabile dall’esterno.