Savona – I rappresentanti degli stabilimenti balneari di Spotorno hanno deciso di rompere il silenzio, raccontando lo stato dell’arte di quel che accade sul litorale nel pieno della stagione turistica. E’ un attacco diretto e duro contro il sindaco Mattia Fiorini (non il primo attacco, qui quello di una turista milanese...). “Per molti di noi la stagione è iniziata soltanto a luglio e in questo contesto è impossibile non notare che il Comune ci sta osteggiando in tutti i modi – è l’attacco – Siamo rimasti in silenzio finchè la procedura di assegnazione per l’estate 2026 era in corso, ma ora riteniamo corretto chiarire alcune questioni, far sapere a tutti che il Pud (il piano demaniale) ci è stato imposto, nonostante avessimo proposto un modello alternativo, che pur arrivando al 40% di spiagge libere come vuole il Comune non è neppure stato preso in considerazione. Abbiamo promosso progetti sociali, a tutela ambientale: iniziative preziose, che a Spotorno non vengono apprezzate”. Chiusure, servizi persi e bandiera blu “Il primo dato che balza agli occhi – prosegue la nota dei balneari – è che otto stabilimenti balneari sono stati cancellati e, oltretutto, l’Ente non ha sostituito i servizi, non ha investito di propria tasca su bagnini per la sorveglianza o la pulizia della spiaggia. Otto stabilimenti balneari sono stati chiusi punto e basta e, notare bene, si tratta di attività che davano lavoro e offrivano servizi che vengono contemplati anche tra i requisiti necessari per conquistare la bandiera blu, che non vuol dire solo mare pulito, ma ricettività a 360 gradi. Spotorno ha sempre avuto il vessillo, motivo di orgoglio per tutti noi, ma avanti così siamo sicuri di poterlo mantenere?”. Impegno per il sociale con l’assenza del Comune