Non c’è pace sotto il sole quest’anno a Spotorno, dove il tema delle concessioni balneari continua a generare polemiche. L’ultimo scontro, che in questi giorni è stato al centro di diversi servizi di trasmissioni televisive, quello tra il Comune e le suore della Carità di Santa Maria, dopo l’approvazione del nuovo Pud (piano di utilizzo del demanio) e le nuove gare in programma nel 2027. Da una parte le suore di Spotorno difendono la “loro” spiaggia Gino Garrone, finora gestita in parte come stabilimento balneare (a pagamento) e in parte per i campi estivi dei bambini, con un servizio molto apprezzato dalle famiglie. Dall’altro il Comune che il prossimo anno dovrà mettere a bando tutti i Bagni marini e per arrivare al 40% ha scelto di convertire 7 stabilimenti in spiagge libere e libere attrezzate. "Ci vogliono togliere la spiaggia” «Il Comune vuole toglierci la spiaggia – ha detto suor Alessandra – Sono anni che portiamo avanti l’asilo e il campo solare estivo, che offrono un servizio importante per le famiglie di Spotorno. Se perdessimo la concessione potremmo non riuscire più a mantenere le attività didattiche invernali e la nostra missione che va avanti da decenni». Le suore si appellano anche ad una tipologia di concessione, come quella dei “bagni di beneficenza”, anche se la loro spiaggia anni fa dalla Capitaneria era stata classificata a tutti gli effetti come stabilimento. Fiorini: “I bagni di beneficenza non esistono più” «L’unico strumento giuridico che avevamo a disposizione per dare più possibilità all’istituto Garrone di partecipare alla gara per la gestione dello stabilimento è scegliere una tipologia, come quella della spiaggia libera attrezzata che prevede premialità per un progetto con uno scopo sociale – ha detto il sindaco, Mattia Fiorini – In caso di perdita della gara pubblica, le suore avranno ancora a disposizione una porzione di spiaggia libera, che gli consentirà di accedere al mare, con il loro accesso diretto e di poter continuare a svolgere il servizio di campo solare. I Bagni di beneficenza nel nuovo Pud sono stati cancellati perché quella tipologia di concessione secondo il nuovo assetto del demanio della Regione Liguria non esisterà più». Intanto proseguono le proteste. Ai Bagni Torino Palace in questi giorni è stato affisso un cartello con decine di firme di affezionati clienti che hanno espresso la solidarietà nei confronti dei Bagni marini, che il prossimo anno saranno convertiti in spiaggia libera o libera attrezzata
Spotorno, le suore contro il Comune in difesa dei bagni Garrone
La spiaggia che ospita anche il campo estivo tra quelle che diventano libere








