di

Riccardo Bruno

Mattia Fiorini e Josi Gerardo Della Ragione sono diventati non solo i paladini delle spiagge libere, ma anche i modelli di un nuovo sviluppo delle coste

Il sindaco di Spotorno è risoluto: «Ci hanno accusato di rubare le proprietà, di favorire gli espropri, che adesso arriveranno i lanzichenecchi. Tutto falso, vogliamo semplicemente garantire il diritto di libero accesso al mare». Il sindaco di Bacoli è ancora più battagliero: «Basta con i padroni che si sono presi pezzi della città. Da noi la spiaggia libera si contava a granelli, non sarà più così». In questa estate di ondate roventi e di improvvisi nubifragi, la crociata di questi due amministratori comunali per niente comuni si è abbattuta come un ciclone su decenni di immobilismo e decisioni rinviate. Nell’eterno braccio di forza tra balneari e consumatori, loro hanno deciso di agire e sono diventati non solo i paladini delle spiagge libere ma anche i modelli di un nuovo sviluppo delle coste.

Josi Gerardo Della Ragione è da 7 anni il primo cittadino di Bacoli, centro della penisola flegrea. Giornalista, ha fondato un blog (Free Bacoli) che poi è diventato movimento politico, un attivista sia fuori che dentro il palazzo municipale. Promette: «Su 7 chilometri di costa, la stragrande maggioranza era in mano ai privati. Noi vogliamo fare una rivoluzione del territorio. Tra spiagge libere e attrezzate adesso siamo al 30% ma arriveremo all’80%».