«Ogni giorno ci sono centinaia di imprese con dipendenti e con migliaia di clienti, che rischiano di dover chiudere baracca e mandare tutti a casa. Abbiamo un territorio che rischia di subire danni d’immagine con conseguenze economiche stratosferiche. Il comparto turistico balneare e della ricettività è “ostaggio” di un sistema di scarico e depurazione delle acque inefficiente anche in termini di ricezione di nuovi utenti nei periodi di massima affluenza di turisti». Perentorio Sergio Scibilia, presidente provinciale di Confesercenti, a trentasei ore dal nuovo divieto di balneazione su tutto il litorale di Arma di Taggia. Chiede al prefetto la creazione di un tavolo permanente di confronto tra i Comuni, la società gestore del servizio e le associazioni di categoria per capire la reale situazione e gli interventi necessari. E aggiunge: «Servono finanziamenti straordinari e di grossa entità oppure battiamo bandiera bianca e riconsegniamo, prima della Bolkestien, le concessioni demaniali con le relative gestioni del litorale». La notizia del nuovo divieto di balneazione sul litorale comunale di Taggia era giunta come un fulmine a ciel sereno. Un’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione emessa dal sindaco Mario Conio nel rispetto del principio di precauzione a tutela della salute pubblica. Nessun guasto individuato sulla rete fognaria o al depuratore, nuove analisi già effettuate ieri mattina da Arpal e risultati attesi nella giornata di domani. Non si conoscerebbero ancora le cause del superamento dei limiti mentre tutte le verifiche effettuate con l’ente gestore sulle condizioni delle linee fognarie e sul depuratore hanno dato un esito confortante. In molti darebbero la colpa ai problemi, ora risolti, a parte il divieto ancora in vigore nell'area tra il torrente San Francesco e il Morgana a Sanremo, della rete fognaria che aveva causato lo stop ai bagni in più punti del litorale sanremese.