La guardia costiera ha sequestrato questa mattina le tre piscine dello stabilimento balneare La Torre di Mondello. Il provvedimento, d’iniziativa dei militari è arrivato dopo l’analisi della documentazione acquisita ieri durante uno dei tanti controlli nei lidi palermitani. Ora spetta al sostituto procuratore a cui verrà assegnato il fascicolo confermare o meno il sequestro.

Sul tipo di irregolarità i militari guidati dal contrammiraglio Michele Maltese e dal suo vice il capitano di vascello Guglielmo Cassone mantengono il più stretto riserbo. Da quanto filtra non ci sono questioni sanitarie che non sono di competenza della capitaneria di porto, ma riguardano aspetti legati alle normative ambientali e demaniali.

In particolare la società che gestisce lo stabilimento frequentato da migliaia di palermitani, non avrebbe tutte le autorizzazioni necessarie all’utilizzo dell’acqua di mare. La guardia costiera si sarebbe soffermata anche sul sistema di depurazione delle acque che dalle vasche poi tornano nel golfo di Mondello.

Sono invece escluse irregolarità sul fronte demaniale: non ci sono nuove costruzioni o allargamenti delle esistenti. La parola ora passa alla procura che dovrà valutare se confermare il sequestro d’iniziativa.