Gli uomini della Capitaneria di Porto di Crotone passano al setaccio litorali e strutture ricettive. Sanzionati nove stabilimenti balneari privi di bagnini e dotazioni di soccorso, sequestrati oltre venti chili di pescato non tracciato e stangati i conduttori di acquascooter sottocosta.

I militari della Capitaneria di Porto di Crotone hanno intensificato le attività di monitoraggio lungo il vasto tratto di costa di propria giurisdizione, compreso tra i comuni di Crucoli e Sellia Marina, nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi sicuri 2026”. Gli accertamenti si sono concentrati sul rispetto delle concessioni demaniali marittime e sulla puntuale osservanza delle prescrizioni stabilite dall’Ordinanza di sicurezza balneare numero 58/2026. L’esito delle verifiche ha portato alla luce irregolarità in nove strutture balneari, con contestazioni amministrative che superano i nove mila euro complessivi. Nello specifico, in due impianti situati nei territori di Cirò Marina e Cutro è stata accertata la subconcessione non autorizzata di porzioni dello stabilimento a soggetti terzi. Altri sette lidi, distribuiti tra i comuni di Crotone, Sellia Marina, Cirò Marina e Cropani, sono risultati sprovvisti del locale idoneo al primo soccorso o totalmente privi degli assistenti bagnanti necessari, che al momento del controllo non presidiavano le postazioni nonostante le spiagge fossero affollate. L’intervento della Guardia Costiera ha consentito l’immediato ripristino dei presidi di salvataggio a tutela dei bagnanti.