Viareggio, 6 agosto 2026 – Oltre gli stabilimenti balneari in fila indiana, i lettini a perdita d’occhio e il ronzio dei pedalò: quello che resta della spiaggia selvaggia a Viareggio si riassume in un nastro di cinque chilometri di sabbia dorata, dune soffiate dal vento e profumo di pino marittimo. È la Lecciona, l’ultimo spicchio di costa incontaminata rimasto a far da cuscinetto tra il mare e la macchia lucchese. Una riserva naturale protetta che, proprio a causa della sua rara bellezza e della cronica assenza di spazi pubblici sulla costa, sta rischiando di soffocare sotto il peso delle presenze in aumento.
Spiaggia libera in Versilia, la scelta di molti bagnanti ricade sulla Lecciona (Foto Umicini)
L'allarme di Legambiente
A lanciare l’allarme sono Legambiente Toscana e il circolo Legambiente Versilia, che chiedono interventi urgenti per alleggerire la pressione antropica su un’area protetta inserita nel patrimonio del Parco Naturale Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Anche in considerazione della crescita del turismo in Toscana, dove, secondo i dati Irpet, il turismo ha registrato nel primo trimestre dell’anno un aumento delle presenze del +5,3% rispetto al 2025.








