VIBO VALENTIA – Prosegue la battaglia per il diritto all’accesso al mare delle persone con disabilità lungo la Costa degli Dei. A quasi un mese dalla diffida formale della Associazione Luca Coscioni inviata ai 9 Comuni costieri del Vibonese, soltanto il Comune di Pizzo ha fornito una risposta. Per tutti gli altri enti – Vibo Valentia, Briatico, Joppolo, Nicotera, Parghelia, Ricadi, Tropea e Zambrone – è stato registrato il silenzio. Circostanza che potrebbe ora aprire la strada a nuove iniziative legali.
A renderlo noto è l’Associazione Luca Coscioni, che con un gruppo di famiglie della provincia di Vibo Valentia aveva promosso la diffida, notificata lo scorso 9 luglio. L’obiettivo è chiedere l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti sulle spiagge comunali e garantire il pieno esercizio del diritto all’accessibilità.
Secondo quanto riferito dall’associazione, il Comune di Pizzo ha comunicato di aver adottato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) e di aver già realizzato diversi interventi di adeguamento su alcuni tratti di litorale. Una risposta che viene considerata un segnale positivo.
«Il Comune di Pizzo ha dimostrato la volontà di rendere accessibili le spiagge pubbliche – afferma l’avvocata Maria Teresa Prestanicola dell’Associazione Luca Coscioni –. Riteniamo quindi che esistano i presupposti per avviare una collaborazione con l’amministrazione al fine di individuare ulteriori interventi necessari alla completa eliminazione delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda gli altri 8 Comuni, invece, stante il silenzio serbato, la battaglia proseguirà nelle sedi legali. Un ringraziamento particolare va ai genitori che con caparbietà hanno intrapreso questa iniziativa».








