Stabilimenti con ombrelloni chiusi e lettini accatastati. E spiagge libere affollate. Quest’estate, complice l’aumento dei servizi sul litorale, molti bagnanti hanno disertato gli stabilimenti balneari, scegliendo invece le spiagge libere della costa veneta. In particolare, ad agosto, le aree gratuite sono state letteralmente prese d’assalto da turisti e vacanzieri «mordi e fuggi», risultando però spesso insufficienti a contenere l’afflusso, soprattutto in termini di servizi e sicurezza.
Bagnanti in «fuga» dagli stabilimenti, in Veneto è boom delle spiagge libere: «Ma vanno ampliate, serve una legge»
Sono sempre meno ma i «turisti della domenica» si riversano sul litorale non attrezzato. Il presidente di Legambiente Veneto: «Quota di spiagge libere? Meglio di altre regioni ma il confronto con altri Paesi europei è impietoso»









