È diventata la nuova spiaggia libera di Viserbella dopo l’addio della famiglia Cima, che ha deciso di mollare il bagno 54 e chiudere l’attività dopo oltre mezzo secolo. Ma per i bagnini della zona "la situazione è diventata ingestibile". Perché "la spiaggia è totalmente abbandonata. Manca il servizio di salvataggio. Mancano la toilette e tutti gli altri servizi di cui i bagnanti avrebbero bisogno. E la spiaggia non viene pulita a dovere".

Non era così che si immaginavano a Viserbella la nuova spiaggia libera, inaugurata a maggio dopo che Marcello Cima, titolare del bagno 54, ha scelto di abbandonare l’attività e non riaprire lo stabilimento. L’amministrazione aveva preso la palla al balzo: quel pezzo di arenile è diventato una nuova spiaggia libera. "Peccato che da maggio – tuonano i bagnini della zona – il Comune non abbia fatto nulla per renderla fruibile". Tanti i problemi sollevati dagli operatori, a cominciare dalla sicurezza. "Non c’è più il servizio di salvataggio, nonostante la spiaggia sia piuttosto frequentata. È stata smontata la torretta e non c’è un solo marinaio di salvataggio nella zona. Solo pochi giorni fa il Comune ha provveduto a mettere un cartello vicino a riva, per avvertire i bagnanti dell’assenza di servizio di salvamento e dei conseguenti rischi che corrono".