La stagione balneare è quasi ufficialmente agli inizi, travolti da una serie di sentenze di Tar e Consiglio di Stato che li obbligano a rispettare la normativa Bolkestein sulla messa a gara delle concessioni balneari i Comuni, si stanno mettendo – molti controvoglia – in regola.

Restano però delle situazioni ancora irrisolte, specie per quanto riguarda le percentuali di spiagge libere.

E non è un caso che il Comune di Alassio, tra quelli in Italia maggiormente privatizzati, sia oggetto di un attacco dell’associazione Mare Libero.

In realtà l’offensiva è su due fronti: oltre la diffida già consegnata al sindaco di Alassio Marco Melgrati una seconda sta per raggiungere la Regione Liguria che con la giunta Bucci si è ancor più schierata dalla parte dei balneari contrari alle gare.

Mare Libero ha inoltrato al diffida anche alla Capitaneria, all’Autorità Garante della concorrenza e alla Procura della Corte dei Conti per un possibile danno erariale. Bersagli della diffida sono due delibere dello scorso 3 aprile : la 129 e la 130.