Concorrenza 22 maggio 2026 Le associazioni dei balneari chiedono più garanzie sulla messa a gara delle spiagge, ma il rischio è di violare ancora le regole europee sulla concorrenza ANSA C’è ancora incertezza sul nuovo bando-tipo per le concessioni balneari, ossia lo schema nazionale previsto dal governo che dovrà standardizzare le gare pubbliche in conformità con la direttiva europea “Bolkestein”. Pagella Politica ha chiesto chiarimenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che però non ha risposto alle domande, spiegando di «non avere nuovi elementi in merito e di non potersi ancora pronunciare su un’eventuale data di pubblicazione».

Secondo alcune indiscrezioni che arrivano dalle associazioni di categoria, il confronto tra governo, regioni e comuni è ancora in corso. Il nodo sono i criteri da adottare, soprattutto quelli che potrebbero avvantaggiare gli attuali gestori degli stabilimenti balneari. Tra questi ci sono, per esempio, il punteggio da assegnare all’esperienza maturata e gli indennizzi da riconoscere a chi perde la gara. Criteri che, tra l’altro, sono già stati considerati anticoncorrenziali dalle norme europee e dalla giustizia amministrativa.

Lo schema di bando-tipo, che dovrebbe tracciare una direzione omogenea per i comuni nella redazione delle gare, è stato annunciato nel decreto-legge cosiddetto “Commissari”, approvato dal governo l’11 marzo e convertito in legge dal Parlamento lo scorso 9 maggio. Secondo l’articolo 8 del testo, il ministero avrebbe dovuto sottoporre entro 30 giorni uno schema alla Conferenza unificata, organismo di coordinamento tra Stato, regioni, province e comuni. Il tavolo di confronto è stato avviato il 17 aprile e le informazioni con i principi base circolano già tra regioni e comuni. Al momento, però, una linea condivisa non sembra essere stata ancora trovata.La posizione dei sindacati I rappresentanti dei balneari chiedono che il bando-tipo tenga conto della posizione degli attuali concessionari. «Noi dal bando-tipo ci aspettiamo che venga applicata la direttiva “Bolkestein”. Niente di più e niente di meno», ha affermato a Pagella Politica Antonio Capacchione, presidente del sindacato italiano balneari FIPE-Confcommercio.