HomeRiminiEconomiaConcessioni balneari, la Cassazione boccia il ricorso di 23 ristoratori: “Stop proroghe, vanno fatti i bandi”Respinta la causa di un gruppo di imprenditori riminesi, che chiedeva di non applicare la Bolkestein. L’ex assessore Biagini: “Ora il Comune e gli altri enti facciano controlli sulle attività con abusi edilizi”Respinta la causa di un gruppo di imprenditori riminesi, che chiedeva di non applicare la BolkesteinRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 19 maggio 2026 – Il loro ricorso aveva riacceso le speranze di molti bagnini in tutta Italia. C’era chi l’aveva definito “l’ultima spiaggia” per evitare i bandi per le concessioni balneari. Ma la sentenza della Cassazione ha spento ogni speranza. I giudici della Suprema corte hanno respinto il ricorso avanzato da Gabriele Boldrini del bar Victory e dai titolari di altri 22 locali della spiaggia di Rimini, che chiedevano di non applicare la Bolkestein e di mantenere le loro attività in quanto “rinnovate prima del 28 dicembre 2009”, cioè prima che l’Italia recepisse la direttiva europea sulla libera concorrenza per le concessioni di beni pubblici. Il ricorso è stato ritenuto “inammissibile” dalla Cassazione. Nella sentenza – depositata due giorni fa – i giudici non fanno sconti.
Concessioni balneari, la Cassazione boccia il ricorso di 23 ristoratori: “Stop proroghe, vanno fatti i bandi”
Respinta la causa di un gruppo di imprenditori riminesi, che chiedeva di non applicare la Bolkestein. L’ex assessore Biagini: “Ora il Comune e gli altri enti facciano controlli sulle attività con abusi edilizi”








