HomeEconomiaBolkestein e stabilimenti balneari, in Toscana regna ancora l’incertezza. “Così rischiamo di perdere tutto”Il punto sulle concessioni demaniali tra gare, ricorsi e sentenze. Alberto Nencetti di Assobalneari Toscana: “Migliaia di famiglie vivono senza sapere cosa accadrà il prossimo anno”Alberto NencettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 22 maggio 2026 – La direttiva Bolkestein continua a tenere con il fiato sospeso il mondo dei balneari toscani. Tra sentenze, ricorsi e gare ancora ferme, il settore vive una fase di forte incertezza che coinvolge centinaia di stabilimenti e migliaia di lavoratori. A fotografare la situazione è Alberto Nencetti di Assobalneari Toscana, che parla di “clima drammatico” per molte imprese familiari del litorale. “In Toscana ci sono circa 1.200 aziende familiari che vivono nell’incertezza – spiega Nencetti –. Ci sono persone che non sanno se il prossimo anno potranno ancora lavorare sulle loro spiagge”.

Il nodo delle concessioni

La questione ruota attorno all’applicazione della direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali marittime e alla necessità di mettere a gara gli stabilimenti balneari. Negli ultimi anni molti Comuni hanno applicato le proroghe fino al 2033 previste dalla normativa italiana. Secondo Nencetti, in Toscana la maggior parte delle concessioni è stata prorogata, ma oggi il quadro resta incerto: “Ci sono territori dove i titoli rilasciati fino al 2033 sono ancora oggetto di ricorsi e altri dove i Comuni stanno iniziando a preparare le gare”.