Albenga – Ad Albenga è arrivato il «no» del Tar della Liguria alla proroga delle concessioni balneari. Il Tribunale amministrativo regionale, con una sentenza destinata a fare rumore, si è infatti pronunciato contro l’estensione delle concessioni decisa con delibera di Giunta dal Comune. Sebbene gli atti dell’Amministrazione seguissero le disposizioni emanate dal Governo Meloni – che consentivano proroghe delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative e sportive – i giudici hanno stabilito che a prevalere debba essere la normativa europea, in particolare la Direttiva Bolkestein, che impone gare pubbliche aperte e trasparenti. «Dallo scorso anno su questa tematica siamo seguiti dallo studio dell’avvocato Gaggero, che abbiamo incaricato proprio in considerazione della grande confusione normativa esistente – spiega il sindaco Riccardo Tomatis -. Va ricordato altresì che il Comune di Albenga, e in particolare i nostri uffici, erano già pronti per bandire le gare a fine 2024. Con l’approvazione della legge 166/2024, però, che disponeva la proroga delle concessioni fino al 2027, ci siamo tuttavia fermati e, attenendoci alla norma statale, abbiamo preso atto della proroga concessa dalla legge». Il Tar della Liguria, però, interpellato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), si è espresso in senso contrario, imponendo al Comune di procedere a gara secondo quanto previsto dalla direttiva europea e dal Consiglio di Stato. «Ora, a seguito della sentenza, seguiremo naturalmente le indicazioni ricevute e procederemo in tal senso – chiarisce il primo cittadino ingauno -. Il nostro obiettivo è garantire da un lato gli investimenti realizzati negli anni dai gestori degli stabilimenti, dall’altro assicurare un servizio di qualità, continuo e rispettoso del territorio. Per questo è necessario individuare un punto di equilibrio tra esigenze di miglioramento, tutela e valorizzazione paesaggistico-ambientale e valorizzazione economica del patrimonio pubblico, garantendo al tempo stesso il proficuo utilizzo del demanio». Nelle prossime settimane, quindi, il Comune, con il supporto dei tecnici e dell’avvocato incaricato, completerà la definizione dei criteri alla base del bando di gara. Saranno considerati aspetti fondamentali quali: l’accesso alla spiaggia per le persone con disabilità, la garanzia di un presidio e di un’offerta qualificata per cittadini e turisti, la gestione delle aree retrostanti agli stabilimenti balneari, la promozione degli sport che si possono praticare in mare e la valorizzazione complessiva del litorale di pertinenza del Comune ingauno. L’Amministrazione comunale ha voluto confermare l’impegno a garantire regole certe, trasparenza e qualità nella gestione del demanio marittimo, con l’obiettivo di valorizzare al meglio le risorse del territorio a beneficio della comunità e dei visitatori. «Questa sentenza ci impone di procedere a gara – spiega l’assessore con delega al Demanio Mauro Vannucci -; concluderemo quindi l’iter che avevamo già avviato. Predisporremo bandi chiari e trasparenti, capaci di valorizzare al meglio le nostre spiagge. Il percorso che ci attende sarà condiviso e accompagnato dal confronto con le categorie interessate. Lavoreremo per tutelare il lavoro degli operatori, garantire servizi efficienti a cittadini e turisti e rafforzare l’attrattività del nostro territorio». Il Tar ha infine condannato al pagamento per le spese processuali il Comune, per la somma di 3.000 euro oltre Iva, e una cifra analoga a carico degli operatori balneari.
Il Tar boccia la proroga delle concessioni balneari, sbagliato estenderle oltre il 2024
Il Comune di Albenga dovrà pagare le spese processuali. Ora si procederà a una gara. Il sindaco: “Il nostro obiettivo è garantire gli investimenti dei gestori”






