Milano, 3 ago. (askanews) – “La pressione fitosanitaria è stata elevata e le rese saranno verosimilmente inferiori rispetto a un’annata ordinaria. Le prime uve conferite, tuttavia, evidenziano un buon equilibrio e caratteristiche qualitative interessanti. È ancora presto per formulare una valutazione complessiva della vendemmia 2026, ma i primi riscontri confermano che il lavoro svolto nei vigneti e la tempestività delle operazioni di raccolta stanno consentendo di valorizzare al meglio il potenziale delle produzioni”. Così il presidente Rosario Di Maria sintetizza le prime indicazioni sulla raccolta delle uve di Cantine Ermes, la più grande cooperativa vitivinicola italiana di primo livello, iniziata il 21 luglio dai vigneti della Sicilia occidentale e ora in pieno svolgimento. La campagna interesserà per circa cento giorni sette regioni italiane, 16 stabilimenti, oltre 3.000 viticoltori e più di 16mila ettari di vigneto.

L’annata è stata caratterizzata da abbondanti piogge tra l’inverno e la primavera, che hanno ricostituito le riserve idriche dei terreni ma hanno anche determinato una forte pressione fitosanitaria. La cooperativa ha intensificato il monitoraggio dei vigneti e l’assistenza agronomica, mentre in diversi areali si sono verificati fenomeni di colatura durante la fioritura, con ripercussioni sul potenziale produttivo. Le rese sono quindi attese in flessione rispetto a un’annata ordinaria.