A cambiare non è la qualità, ma sono i tempi. La campagna vendemmiale 2026, infatti, si è aperta in Puglia in anticipo di diversi giorni sulle annate precedenti: il simbolico taglio del nastro, anzi del grappolo, è avvenuto a Leverano (Lecce) alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli in visita nel territorio della Dop Salice Salentino insieme al presidente di Assoenologi Puglia Calabria e Basilicata, Massimo Tripaldi. Un’occasione per festeggiare i cinquant’anni del Consorzio di Tutela ma anche per ragionare, con gli addetti ai lavori, di una coltura che cambia rapidamente per effetto dei cambiamenti climatici, imponendo nuove sfide e nuovi problemi. Inverni miti ed estati torride regalano infatti nuovi scenari anche per l’uva da tavola. La qualità dell’uva resta alta, nessun dubbio, ma le tempistiche di raccolta anticipano e si contraggono: le colture si accavallano l’una all’altra, serve più acqua nell’immediato e si impongono trattamenti non preventivati. Insomma, i costi lievitano e i prodotti si rovesciano nei mercati senza scansioni temporali a «separarli». Le aziende vitivinicole pugliesi, intanto, si adattano e tirano dritto.

«La vendemmia - osserva Paolicelli - rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno agricolo e racconta il lavoro, la competenza e gli investimenti di migliaia di imprese. La Puglia continua a distinguersi per la qualità delle proprie produzioni e il nostro compito è accompagnare questo patrimonio con politiche che aiutino le imprese a essere più competitive e creare valore». L’assessore ha poi ribadito l’impegno a sostenere il settore anche attraverso le misure del Csr legate alla promozione dei vini e alla garanzia di un maggior equilibrio per la filiera. Tra queste la conferma della riduzione delle rese per ettaro delle principali Igp dei vini rossi pugliesi: una misura condivisa con il partenariato agricolo e la cui efficacia è sottolineata dai dati sulle giacenze. «Lavoriamo - conclude Paolicelli - alla costruzione di un Osservatorio regionale del settore vitivinicolo, uno strumento che ci permetta di leggere con precisione i dati produttivi, economici e commerciali e di programmare le future politiche sulla base di informazioni aggiornate e condivise».