Milano, 26 nov. (askanews) – Si chiude con un bilancio positivo la vendemmia siciliana 2025, la più lunga d’Italia, con circa cento giorni di raccolta da Ovest a Est e conclusione agli inizi di novembre sull’Etna. Secondo Assovini Sicilia le condizioni climatiche hanno favorito una maturazione graduale ed equilibrata, con uve sane, vini di grande identità territoriale e una quantità in ripresa dopo due annate segnate da forte imprevedibilità. Le precipitazioni autunnali e invernali hanno garantito buone riserve idriche nel suolo, le piogge di maggio hanno sostenuto la fase vegetativa e l’estate, mite e senza eccessi di calore, ha permesso di accompagnare le diverse fasi fenologiche senza stress.

Nella Sicilia occidentale la vendemmia è iniziata il 28 luglio a Contessa Entellina (Palermo) con la raccolta delle uve Chardonnay per le basi spumante, proseguendo poi nei vigneti più giovani, caratterizzati da maturazioni più precoci, mentre nel 2024 la raccolta era partita in anticipo record il 22 luglio. “Il ciclo vegeto produttivo dei nostri vigneti si è svolto regolarmente in tutte le Tenute” ha commentato Antonio Rallo, winemaker di Donnafugata, spiegando che “la qualità delle uve raccolte si è rivelata ottima. Nel complesso, l’intera annata agraria, le buone piogge e l’assenza di temperature alte prolungate nel tempo hanno determinato le condizioni migliori per esprimere le caratteristiche tipiche dei nostri vitigni nei diversi territori”. Nell’areale di Menfi (Agrigento) si registra un buon equilibrio tra qualità e quantità. “Una bella vendemmia, bellissima nelle vigne più alte: Ulmo, Monte Cirami e Maroccoli hanno performato in modo eccezionale grazie ai suoli freschi e alla presenza dei boschi e della macchia mediterranea, che hanno favorito una maturazione completa e armoniosa, con equilibrio tra qualità e quantità. Un’annata inoltre perfetta, o comunque al massimo potenziale, per i rossi da uve francesi e la migliore per il Grillo e per il Sauvignon Blanc. Ottima anche per lo Chardonnay e con un gran finale per un Grecanico di grande livello” ha dichiarato l’enologa di Planeta, Patricia Toth.