La Doc Sicilia archivia il 2025 con una vendemmia da circa 3 milioni di ettolitri su 97 mila ettari vitati e riporta il comparto su livelli produttivi più regolari dopo due annate complesse. Un dato che consolida il ruolo dell’Isola tra le principali regioni viticole italiane per volumi e superficie e consente una gestione più equilibrata dei flussi verso il mercato: i vini Doc Sicilia confermano la tenuta sul mercato statunitense e registrano segnali di crescita nell’area asiatica. È questo il quadro che emerge dal bilancio di fine anno del Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia presieduto da Antonio Rallo. Il Consorzio oggi rappresenta oggi oltre 7.000 viticoltori e circa 500 imbottigliatori, per una produzione complessiva che supera gli 80 milioni di bottiglie. Un sistema produttivo diffuso sull’intero territorio regionale che contribuisce alla presenza strutturata dei vini siciliani sui mercati internazionali e sostiene il posizionamento della Doc Sicilia in una fase di progressiva ridefinizione degli equilibri del comparto vitivinicolo.
«Dopo due annate complesse, la vendemmia 2025 segna un ritorno a livelli produttivi più regolari», afferma Camillo Pugliesi, direttore del Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia, sottolineando come la stabilità produttiva rappresenti un fattore determinante per sostenere le strategie commerciali della denominazione.






