Esiste il rischio che le tensioni si estendano lungo l’intero asse Hormuz-Bab el-Mandeb-Mar Rosso-Suez. Il vero confine settentrionale del conflitto in Medio Oriente è il Canale: se gli attacchi ai porti egiziani diventano sistematici il Mediterraneo diventa area di guerra. Riscrivendo la geografia della sicurezza europea

Il Medio Oriente è entrato in una nuova fase. Non quella di una guerra regionale generalizzata, bensì di una regionalizzazione del conflitto, nella quale crisi apparentemente distinte – dall’Iran al Golfo, dall’Iraq allo Yemen, dal Mar Rosso al Levante fino all’Egitto – stanno progressivamente convergendo in un unico spazio strategico. Tra i principali fattori che alimentano questa trasformazione, la nuova postura regionale dell'Iran rappresenta probabilmente il più significativo.