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Clamoroso scivolone politico per l'Amministrazione Cavallaro in Consiglio. Il piano di revisione delle tariffe Tari 2026 è stato bocciato dall'aula, bloccando di fatto la proposta finanziaria della giunta municipale.
La manovra è saltata con il voto contrario dei consiglieri del gruppo di opposizione "Vivere Villafranca 2.0" Letizia Bonanno, Gaetano Lamberto, Salvatore Micali e Riccardo Ramuglia insieme ai consiglieri di opposizione Mario Russo e Roberto Saia. Favorevoli solo Andrea Alizzi, Gianfranco Ammendolia, Pietro Costagiorgiano, Fabrizio D'Andrea e Maria Ruggeri. Il gruppo consiliare d'opposizione ha espresso duramente i motivi del "no" in una nota, puntando il dito contro un Pef arrivato all'ultimo giorno utile e in aumento di oltre 100mila euro rispetto all'anno precedente. «Con il nostro voto contrario, insieme a quello di altri due consiglieri di opposizione, è stato scongiurato un significativo aumento delle tariffe Tari per l'anno in corso - spiegano i consiglieri di "Vivere Villafranca 2.0" -. Dall'Amministrazione Cavallaro è infatti pervenuto (nell'ultimo giorno utile per l'approvazione) un piano in aumento di oltre 100mila euro rispetto a quello dell'anno scorso, conteggiando anche le premialità e i contributi ottenuti dai cosiddetti "extra costi", per il conferimento dei rifiuti fuori Regione.










