Pubblicato il: 01/08/2026 – 14:51

CATANZARO L’evoluzione contabile della Regione Calabria. Il giudizio di parifica del Rendiconto 2025 dell’amministrazione da parte della Corte dei Conti rappresentava uno step significativo per le politiche di bilancio della Cittadella, una sorta di esame sulla capacità della Regione di tenere i conti sostanzialmente in ordine. L’esito, alla luce del dispositivo letto dai giudici contabili, si è configurato come un ulteriore passo avanti, considerando che la Corte dei Conti ha di fatto eccepito soltanto un errore materiale che la Giunta dovrà ora correggere prima del passaggio del documento in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. In sintesi, il “bagno di sangue” che per anni ha caratterizzato il “tagliando” della Corte dei Conti – quante parifiche si erano concluse con una lunga serie di prescrizioni – è stato ancora una volta evitato, anche se, ovviamente, la magistratura contabile ha continuato a registrare criticità piuttosto rilevanti, dalla gestione contabile della sanità a quella dei debiti fuori bilancio, solo per citarne alcune.

L’andamento negli anni

Comunque, l’evoluzione positiva della Regione Calabria sul piano della tenuta dei conti appare abbastanza evidente nel corso degli anni, contrassegnata essenzialmente da tre fasi. La prima, dal 2015 al 2018, è stata caratterizzata da una forte attenzione della Corte, con rilievi significativi legati al disavanzo, ai residui attivi e passivi, alla sanità e agli equilibri di bilancio. La seconda, dal 2019 al 2021, ha fatto registrare un progressivo miglioramento, anche se la Corte dei Conti ha continuato a escludere dalla parifica alcune poste ritenute non correttamente rappresentate. L’ultima fase, dal 2022 al 2025, è invece contraddistinta da rendiconti generalmente parificati senza particolari prescrizioni.