Banco Bpm interrompe il confronto con Mps e archivia per ora, il progetto di aggregazione che avrebbe potuto ridisegnare gli equilibri del sistema bancario italiano.
Questa la decisione presa venerdì 31 dal cda dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna.
«A quasi due mesi dall'invio della lettera (che conteneva la proposta di fusione, ndr) – spiega una nota - non si siano a oggi verificate le condizioni per giungere a un accordo condiviso tra le parti.
Anche nell'ottica di massima trasparenza nei confronti del mercato e di tutti gli azionisti, il cda della banca ha quindi deliberato, all'unanimitaà, di interrompere le consultazioni in merito alla potenziale aggregazione dandone contestuale comunicazione a Mps.
Banco Bpm rimane pienamente focalizzata sul Piano Strategico del Gruppo e sulla creazione di valore nel lungo termine per tutti i propri azionisti» Il ruolo di Crédit Agricole e le riserve di Parigi L’annuncio arriva dopo la posizione presa dal Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 29,3% del capitale e quattro rappresentanti nel consiglio di amministrazione.












