Nulla può essere fatto senza di noi e nulla può essere fatto contro di noi».
In occasione della diffusione della semestrale la seconda banca francese Crédit Agricole ha rivendicato il proprio ruolo centrale nel consolidamento bancario italiano, dopo avere portato nelle scorse settimane al 29,3% la partecipazione in Banco Bpm all’interno della quale esprime già quattro consiglieri nel board.
In più ha bocciato l’ipotesi di aggregazione fra la partecipata milanese e Montepaschi, allo studio dei due ceo Giuseppe Castagna e Luigi Lovaglio per contrastare l’opas di Intesa Sanpaolo.
«In questa fase è molto difficile vedere in che modo una fusione tra Mps e Banco Bpm possa creare valore per i soci di Banco Bpm», ha spiegato il ceo della Banque Verte Olivier Gavalda venerdì 31 in call con gli analisti.
«Ci sono molti scenari sul tavolo, ma al momento non siamo a conoscenza di alcun progetto concreto riguardante Mps e Banco Bpm.













