«Mai ricevuto progetti. Ma con il 29,3% noi indispensabili»
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I vertici di Credit Agricole frenano sui progetti di fusione tra Banco Bpm ed Mps, ma avvertono che alla luce della loro quota in piazza Meda «nulla può essere fatto» senza di loro. Incalzato dai cronisti in occasione della trimestrale, il ceo di Agricole, Olivier Gavalda, per la prima volta commenta così i rumors su un imminente M&A tra le due banche italiane: «Non abbiamo ricevuto alcun progetto, né alcuna informazione su una potenziale fusione tra Mps e Bpm» e, di conseguenza, «non siamo in grado di dire se questo progetto potrebbe creare valore per gli azionisti» di Piazza Meda. Il vice amministratore delegato Jerome Grivet ha poi ribadito: «Non siamo a conoscenza di alcun progresso concreto in merito a questa proposta di discussione».
Subito dopo, però, dalla Banque Verte arriva un chiaro messaggio: «Con il 29,3% del capitale di Bpm, siamo indispensabili. Questo significa che nulla può essere fatto contro di noi o senza di noi. Ma ovviamente non siamo gli unici a prendere le decisioni».
Enr-
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