«Non siamo in grado di dire se il progetto di fusione tra Mps e Bpm possa creare valore per gli azionisti. Ma con il 29,3% di Bpm, siamo indispensabili». Con queste parole, riportate dall’Agenzia di stampa Afp, il ceo di Credit Agricole, Oliver Gavalda e il vice ad Jerome Grivet hanno commentato le indiscrezioni sul piano di matrimonio tra i due istituti. «Non abbiamo ricevuto alcun progetto - ha spiegato l’ad - né alcuna informazione su una potenziale fusione». Ma, ha aggiunto il vice, ricordando la quota dell’istituto francese nel Banco, «Non siamo gli unici a prendere le decisioni ma nulla può essere fatto contro di noi o senza di noi». I risutlati finanziari Le dichiarazioni arrivano nel giorno dei risultati finanziari del semestre , che ha visto Crédit Agricole Italia registrare un utile netto consolidato di 478 milioni di euro, con una crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi si sono attestati a 1.611 milioni di euro, in aumento del 3,5% su base annua. Gli oneri operativi a 787 milioni di euro, con una crescita dell’1,7%.Il margine di interesse è cresciuto dell’1,8% rispetto al primo semestre 2025, mentre le commissioni nette hanno segnato un incremento del 6,9%. La raccolta gestita ha raggiunto i 59,1 miliardi di euro, in crescita del 7,5% rispetto all’anno precedente. La raccolta diretta si è attestata a 78,9 miliardi di euro, con un incremento dell’1,6%. Un rialzo significativo hanno visto anche i finanziamenti verso la clientela sono stati pari a 67,3 miliardi di euro, in aumento del 2,4% rispetto a giugno 2025.