Arezzo, 31 luglio 2026 – San Giovanni Valdarno, il PEF 2026 cresce solo dell'1,75%: è l'incremento più basso della provincia di Arezzo. Raccolta differenziata oltre l'82% nei primi sei mesi della Tariffa Corrispettiva Puntuale. Il corrispettivo riconosciuto a Sei Toscana diminuisce del 3,39%, quintuplica il recupero dell'evasione e non vengono generate eccedenze da trasferire agli anni successivi. In sei mesi la raccolta differenziata cresce di oltre 11 punti percentuali mentre cala la produzione di rifiuto indifferenziato
Il Consiglio comunale di San Giovanni Valdarno, che si è riunito ieri, ha preso atto del Piano economico finanziario (PEF) 2026 del servizio di gestione dei rifiuti, già validato dall'ATO Toscana Sud e ora destinato all'approvazione finale da parte di ARERA. Contestualmente sono stati illustrati anche i risultati del primo semestre di applicazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale, che evidenziano un miglioramento sia sul fronte economico sia su quello ambientale, con costi sotto controllo e una crescente adesione dei cittadini a comportamenti virtuosi.
Il Piano economico finanziario 2026 ammonta a 3.575.035 euro, al netto dell'IVA, come previsto per i comuni che applicano la Tariffa Corrispettiva Puntuale. Rispetto al 2025 l'incremento è pari all'1,75% sul PEF complessivo e allo 0,75% sul PEF ante detrazioni, risultando il più basso dell'intera provincia di Arezzo.











