HomePratoCronacaTari, Prato aumenta l’8,5%. Sì emendamento sui costi e revamping inceneritoreLe decisioni dell’assemblea Ato: entro fine mese ogni Comune stabilirà le ricadute del Pef in bolletta. Montemurlo contro la proroga del termovalorizzatore.Le decisioni dell’assemblea Ato: entro fine mese ogni Comune stabilirà le ricadute del Pef in bolletta. Montemurlo contro la proroga del termovalorizzatore.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBollette della Tari in aumento, via libera al revamping dell’inceneritore di Montale e un richiamo ad Ato Toscana Centro affinché aggiorni i piani d’ambito su cui vengono calcolati i costi del servizio. Sono le decisioni più rilevanti uscite dall’assemblea dei 65 Comuni dell’Ato Toscana Centro, per definire gli indirizzi per il servizio rifiuti e le tariffe che i cittadini saranno chiamati a pagare nei prossimi mesi.
L’incremento medio della Tari sarà del 6,7%, ma a Prato l’aumento sarà superiore alla media: 8,5% per le utenze domestiche e 8% per quelle non domestiche. Entro la fine del mese saranno i consigli comunali ad approvare in via definitiva le nuove tariffe. Le bollette che arriveranno ai cittadini adesso, è bene ricordarlo, si riferiscono ai costi sostenuti nel 2024. Votato con alcune modifiche al testo iniziale, l’emendamento presentato dal sindaco Biffoni alla delibera sugli aumenti, approvato dall’assemblea, che impegna i vertici di Ato Toscana Centro a effettuare le valutazioni economiche sulla base di piani d’ambito aggiornati. Attualmente il piano di riferimento è infatti fermo al 2021 e, secondo quanto evidenziato durante la discussione, questo avrebbe impedito di riconoscere circa 22 milioni di euro di investimenti effettuati nel frattempo dal gestore Plures su richiesta degli stessi Comuni. L’emendamento è passato con il voto favorevole dei Comuni della provincia pratese, ad eccezione di Poggio a Caiano. Prato ha quindi ottenuto l’impegno di Ato Toscana Centro ad aggiornare il Piano d’ambito prima di definire le future tariffe, così da calcolare la Tari sulla base di costi e investimenti realmente aggiornati e non su dati ormai superati. "Abbiamo chiesto e ottenuto che la predisposizione tariffaria nel futuro aggiornamento della pianificazione d’ambito dovrà necessariamente recepire le valutazioni dell’Autorità sulle istanze di riequilibrio e regolarizzazione del gestore, oltre al nuovo Piano degli Investimenti 2026-2029 - interviene Biffoni -. Tutte i soggetti coinvolti devono lavorare per adeguare la tariffa al prezzo più basso possibile, rendendo la regolazione davvero funzionale ai bisogni dei cittadini e dei sindaci che li rappresentano".















