La sinistra italiana sta facendo quadrato attorno a Pedro Sanchez per la crisi migratoria di Ceuta e Melilla, cosa che non stanno facendo nemmeno gli spagnoli attorno al loro presidente del Consiglio. Una situazione paradossale che descrive perfettamente la sudditanza dell’opposizione di questo Paese verso quello che, secondo loro, è un modello da seguire. In queste ore da sinistra sono arrivati persino a dire che Giorgia Meloni ha annunciato la volontà di sospendere Schengen con la Spagna perché soffre i successi di Sanchez in Spagna. In generale, mentre la Francia del progressista Emmanuel Macron rafforza i controlli sul confine spagnolo (sospensione ufficiosa di Schengen), con anche l’attivazione della Force Frontiere d’intervention rapide e la Finlandia appoggia la proposta italiana, il Campo largo si scaglia contro Meloni.“Sciacallaggio puro. Questo sta facendo il governo Meloni sulla crisi migratoria in corso a Ceuta, città autonoma spagnola situata nel Nordafrica. Sciacallaggio e disinformazione. Come il ministro Tajani che dichiara che questa situazione è la conseguenza della decisione del premier spagnolo Sanchez di ‘dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari’. Sanchez non ha riconosciuto la cittadinanza spagnola, ha fatto una regolarizzazione dando il permesso di soggiorno a 500mila migranti che già vivono e lavorano in Spagna”, ha dichiarato Laura Boldrini, deputata del Partito democratico, ignorando che le domande sono state 1,3 milioni e che la polizia ha stimato 3 milioni di permessi di soggiorno nuovi, includendo i ricongiungimenti. Ignorando anche tutta un’altra serie di problematiche segnalate dalla polizia spagnola. Poi, ovviamente, la difesa d’ufficio per il premier: “Nessuna spinta all’immigrazione irregolare, dunque, ma una crisi come ne possono capitare ai paesi di frontiera come la Spagna, l’Italia e la Grecia. È chiaro che l’obiettivo è colpire il leader socialista Sanchez e continuare ad assecondare Trump che vuole screditare il premier spagnolo, l’unico ad essersi opposto al 5% del pil in armi preteso dal tycoon e uno dei pochi ad essersi schierato nettamente contro il genocidio in Palestina”.Va oltre Riccardo Magi di +Europa, secondo il quale “non c’è nessuna invasione di migranti in Europa. E no, non c’è alcun bisogno di sospendere Schengen come invece ha annunciato il governo italiano” e sostiene che sia “ignobile che Giorgia Meloni si faccia capofila di questa speculazione politica per lanciare un allarme invasione che non c’è e per attaccare in subordine il governo Sanchez che sta governando la Spagna molto meglio di quanto stia facendo Meloni in Italia”. Andrebbe analizzata a fondo questa tendenza italiana alla difesa a oltranza di Sanchez, che evidentemente vorrebbero imitare se dovessero salire al governo. “Meloni e il governo italiano sanno benissimo che non c’è alcuna invasione di migranti in Europa ma preferiscono speculare su immagini indubbiamente drammatiche piuttosto che parlare dei loro ripetuti fallimenti. Un procurato allarme quello della nostra premier con l’obiettivo di spaventare l’opinione pubblica e non affrontare i problemi reali”, ha aggiunto Magi. I 5s paventano uno scenario in cui centinaia di barconi arrivano in Italia e gli altri Paesi chiudono le frontiere con noi: “Chiediamo a Meloni che cosa direbbe se domani sbarcassero in Sicilia decine di barconi con migliaia di clandestini e i governi europei chiudessero le frontiere sospendendo Schengen. Dopo la sua trovata propagandistica nei confronti della Spagna, questo scenario sarebbe molto più probabile. E di certo non sarebbe nell’interesse dell’Italia, che Meloni non difende, troppo impegnata a fare propaganda elettorale”. Basti ricordare quanto accaduto durante la crisi migratoria del 2015, quando l’Italia è stata lasciata da sola a gestire i flussi o quando la Spagna ha offerto i porti lontani alle navi Ong, che li hanno rifiutati, non facendosi carico nemmeno dei migranti recuperati dalle navi battenti bandiera spagnola. Oppure i controlli e i respingimenti sempre presenti al confine francese di Ventimiglia. L’Italia, che ne dica il M5s, è da sempre lasciata da sola a gestire i flussi e le emergenze migratorie. E la proposta di chiusura di Schengen con la Spagna è un modo per tutelare i confini interni dell’Europa: mentre l’Unione europea compatta ha scelto di andare in una direzione, attuando una stretta sugli ingressi, la Spagna ha fatto l’esatto opposto. E ora un singolo Paese che ha preso una decisione contraria non può pretendente che tutta l’Europa la subisca.