Opposizioni tutte insieme sul fronte Schengen. Da Avs ad Azione, i giudizi e i commenti sulla mossa del governo sono sprezzanti: chiudere le frontiere con la Spagna per un'emergenza migranti in un'enclave in Marocco non è solo "inutile", ma è anche "grottesco", è "una buffonata". Peggio, è "sciacallaggio". L'attacco alla premier Giorgia Meloni è stato unanime, seppur non concordato fra i leader. Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia ha chiesto al governo di riferire in Parlamento, trovando la sponda del segretario di Più Europa, Riccardo Magi.

"Questo governo litiga con le cartine geografiche - ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein - Quella è una enclave in nord Africa, dove già non valgono le regole di libera circolazione di Schengen", quindi sospendere il trattato "è una buffonata" ed è "un precedente pericoloso anzitutto per il nostro Paese", visto che anche l'Italia è "di frontiera". Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha sottolineato come "aver isolato e buttato la croce sulla Spagna apra una ferita con un Paese amico". Angelo Bonelli di Avs ha fatto appello alla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen: "Faccia un richiamo a Meloni e apra un'indagine europea sulle ragioni geopolitiche che hanno portato all'emergenza di Ceuta". Il fiato di Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci si fa sentire sul collo del centrodestra: le opposizioni ne sono convinte. "Il governo di Giorgia Meloni - ha spiegato la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga - cavalca la propaganda della peggiore destra mondiale per garantirsi qualche consenso in più della parte più estremista del proprio mondo".