Dal rafforzamento dei confini messa in atto dalla Francia fino alla decisione di Austria, Finlandia e Danimarca di sostenere la sospensione di Schengen proposta dal governo italiano. Su Ceuta l'Europa si spacca e i partiti di estrema destra, da AfD a Reform Uk, cavalcano l'onda della crisi migratoria. Quanto sta accadendo da ventiquattr'ore a questa parte nell'exclave spagnola sulla costa nordafricana, cioè l'arrivo di quasi sessantamila migranti che hanno attraversato il confine via terra o a nuoto, ha inevitabilmente fatto insorgere contro il primo ministro Pedro Sánchez le opposizioni interne, con il leader di Vox Abascal che riferendosi al governo ha parlato di "mafia perfida e corrotta", e ha anche attirato l'attenzione di tutta Europa. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen, offrendo il supporto dell'Unione, ha ribadito che "gli attraversamenti pericolosi devono cessare immediatamente. Le reti del contrabbando devono essere smantellate. E i resi devono essere rapidi, come consentito dalle nostre regole". La presidente ha poi annunciato di aver incaricato due commissari di sostenere e controllare la situazione: Magnus Brunner, Commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, che "sta già lavorando a stretto contatto con la Spagna ed è pronto a raggiungere i punti critici e lavorerà su un ulteriore supporto operativo alla Spagna, anche attraverso Frontex", e Dubravka Suica, Commissaria europea per il Mediterraneo, "in contatto con la sua controparte marocchina".Sempre nell'Ue, il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber, ha parlato sui social di "situazione sconvolgente", criticando però la politica migratoria di Sánchez: "Le immagini devastanti sono la conseguenza diretta del fattore di attrazione della regolarizzazione di massa, unito alla strumentalizzazione dell'immigrazione clandestina. Questo dimostra una cosa: il Patto sulla Migrazione e la regolamentazione sul rimpatrio devono essere applicati oggi, non domani. E Frontex rafforzata. Il governo Sanchez deve agire rapidamente e con fermezza per proteggere i nostri confini esterni comuni".I gruppi dell'estrema destra europei, come Esn-Europa delle nazioni sovrane e i Patrioti, hanno invece richiesto la convocazione di una sessione straordinaria. Il presidente dei Patrioti e del Rassemblement National Jordan Bardella con una lettera indirizzata alla presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola ha chiesto che il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez sia invitato a partecipare al dibattito parlamentare e che altri gruppi dell'Eurocamera sottoscrivano la richiesta: "Le nostre nazioni e i nostri popoli non devono subire le conseguenze della complicità passiva del governo socialista spagnolo di fronte a quella che costituisce una vera e propria invasione migratoria coordinata del territorio europeo", scrive l'eurodeputato su X. La famiglia dell'Esn, d'altro canto, ha poi pubblicato su X mettendo sullo stesso piano Ceuta e l'invasione russa di Kyiv: "Migliaia di migranti irregolari hanno preso d’assalto le recinzioni di confine a Ceuta. Le immagini riportano alla mente il 2015 - e Bruxelles non deve permettere che una simile perdita di controllo si ripeta. Ecco perché chiediamo una sessione straordinaria del Parlamento europeo. Nel 2022, il Parlamento è stato convocato per una sessione straordinaria a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. La drammatica situazione alle frontiere esterne dell’Europa richiede ora lo stesso livello di determinazione". In sostanza: "L’Ue deve finalmente mettere in sicurezza le proprie frontiere esterne, fermare l’immigrazione clandestina di massa e riprendere il controllo del proprio territorio. Il 2015 non deve mai più ripetersi. L’Europa deve rimanere l’Europa".Il governo italiano ha annunciato l'intenzione di voler sospendere l'accordo di Schengen con la Spagna, proposta che ha diviso l'Europa tra i partiti di centro e di centrodestra che sostengono l'iniziativa di Roma e quelli di sinistra che invece sono più cauti. Finlandia, Austria e Danimarca hanno già dichiarato di essere pronti a intraprendere questa strada. "La Spagna ha completamente fallito nel proteggere le frontiere esterne dell'area Schengen dalle infiltrazioni. Questa situazione non può continuare. Tutti i paesi europei devono sostenere la proposta di Meloni. I paesi che non adempiono al loro obbligo di proteggere le frontiere esterne non possono essere membri di Schengen". Lo ha scritto su X la ministra dell'Interno finlandese Mari Rantanen. Invece il cancelliere austriaco Christian Stocker ha scritto su X che "l'Austria è pronta a chiudere temporaneamente i confini dell'area Schengen qualora gli sviluppi in Spagna dovessero tradursi in una maggiore pressione migratoria sul proprio territorio". Infine la premier danese Mette Frederiksen ha chiesto all'Unione europea di "prendere immediatamente tutte le misure necessarie e considerare tutte le possibilità, anche la sospensione della cooperazione Schengen. L'immigrazione incontrollata rappresenta una minaccia per l'Europa e per la Danimarca". Frederiksen ha poi fatto sapere di aver già parlato con Meloni sulla questione e di voler allargare il fronte: "Stiamo riunendo i leader europei per discutere la situazione," ha detto. Oltre a loro, anche il governo svedese non esclude la possibilità di sospendere Schengen: il primo ministro Ulf Kristersson ha scritto su X che è importante che la Spagna agisca con urgenza per riottenere il controllo della situazione e adempiere ai propri impegni nell'ambito della cooperazione Schengen. Se lo sviluppo dovesse rischiare di influenzare la sicurezza della Svezia o la sua situazione migratoria, il governo è pronto ad adottare le misure necessarie per tutelare ordine e controllo".D'accordo con la proposta di Meloni sono anche i partiti di estrema destra. Mentre in Germania la posizione del governo è quella del cancelliere Friedrich Merz, cioè di sostegno all'intenzione spagnola "di non permettere l'ingresso di migranti illegali nel continente europeo, il Marocco deve attuare senza ritardo il Regolamento sui Rimpatri", la leader di AfD Alice Weidel, cavalcando la crisi migratoria, ha dichiarato che "la destinazione della maggior parte di questi migranti dovrebbe essere la Germania. La Germania deve prepararsi: i confini devono essere messi in sicurezza e i respingimenti devono essere applicati con rigore. Se necessario, occorre inoltre sospendere lo spazio Schengen". E dello stesso avviso è anche la candidata alle presidenziali francesi per il Rassemblement National Marine Le Pen: "Di fronte agli ingressi massicci e coordinati di migranti in Spagna, incoraggiati dal governo spagnolo, la Francia deve senza indugio rafforzare i controlli alle sue frontiere. Nel 2027, fermeremo questa follia riservando la libera circolazione Schengen ai cittadini dell'Ue". Invece il capo di Reform Uk Nigel Farage si è limitato a un breve commento: "Giorgia Meloni is right", cioè Giorgia Meloni ha ragione. Nel dibattito è entrato anche Elon Musk che ha paragonato la situazione a Ceuta a un'invasione zombie postando una scena del film World War Z. Di diverso avviso sulla questione Schengen sono i Socialisti e democratici. Su X infatti la presidente del gruppo europeo Iratxe García Pérez ha scritto: "Basta con l'opportunismo politico dei 'partiti di destra' sulla questione di Ceuta. L'aumento dei flussi migratori è causato dalle reti di trafficanti che sfruttano una sentenza che limita i rimpatri automatici, non dalla regolarizzazione. La solidarietà deve avere la precedenza sulla manipolazione e sulle fake news". Sulla stessa questione interviene anche l'eurodeputato socialista spagnolo Javi Lopez, vicepresidente del Parlamento europeo, che sempre su X scrive: "La posizione dell'Italia non è degna di un partner europeo. Quando la migrazione viene strumentalizzata, l'Europa risponde con solidarietà, non con egoismo. Dopo oltre 700 mila arrivi dalla Libia, l'Italia ha ricevuto sostegno dall'Europa, non lezioni di morale. La solidarietà non è una strada a senso unico". Per Renew Europe invece ha parlato l'eurodeputato Sandro Gozi che rispondendo su X alle dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani: "Come dire che l’Italia, tra regolarizzazioni e arrivi via mare, sarebbe dovuta uscire da Schengen. Quando la demagogia diventa un boomerang".Mentre una posizione intermedia l'assume il governo francese che ha annunciato un rafforzamento dei controlli al confine con la Spagna. In un messaggio pubblicato su X, il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, dice di aver ordinato, da ieri sera, dietro mandato del presidente Macron, misure di rafforzamento "immediato" dei controlli al confine spagnolo e di aver attivato la "Forza di intervento rapido alle frontiere", per effettuare verifiche approfondite.