La Spagna continua ad attaccare l’Italia, ma intanto viene fuori che il modello Albania, promosso da Giorgia Meloni, quello che prevede la costruzione di hub per la gestione dei flussi in Paesi extra Ue, non solo è approvato da Madrid, ma è stato anche attuato dal governo spagnolo.

Dagospia ha tirato fuori un articolo del Manifesto dell’8 novembre 2025 in cui si spiega bene che anche «la Spagna, come altri Paesi europei, ha deciso di compiere un ulteriore passo nel processo di esternalizzazione delle frontiere, finanziando la costruzione di due centri di trattenimento per migranti in Mauritania». Lo rivelò un’inchiesta realizzata dalla Fondazione porCausa, pubblicata dal quotidiano El Salto.

Il premier, Pedro Sánchez, non diede grande visibilità all’iniziativa avviata il 17 ottobre scorso, anche perché di fatto, stava copiando il modello Meloni mentre lo attaccava. Entrambi i centri sono stati finanziati, con 1 milione di euro di fondi europei, dalla Fondazione per l’internazionalizzazione delle Pubbliche amministrazioni (Fiap), un’agenzia di cooperazione che fa capo al ministero degli Esteri di Madrid.

Intanto, il vertice Ue in videoconferenza si conclude in un nulla di fatto. I ministri dell’Interno dei 27 Paesi hanno condiviso «la necessità di continuare a combattere senza tregua il traffico di migranti, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell’Ue, di instaurare partenariati solidi con i Paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione».