Non ce la fa, la sinistra italiana non ce la fa a essere a favore di questo Paese e per andare contro il governo di Giorgia Meloni sono disposti perfino a rendere dichiarazioni pubbliche in cui elevano e lodano Pedro Sanchez. Il premier spagnolo è forse quello che vorrebbero essere i leader della sinistra italiana ma senza riuscirci e allora ecco che con un balzo felino salgono a bordo del carro dello spagnolo. Giuseppe Conte è solo l’ultimo in ordine di tempo a mostrarsi quasi grato a Sanchez per fare opposizione a Meloni, che in Patria non trova nessuno all’altezza che sappia farlo e, quindi, ecco che la sinistra lavora come cheerleader di un leader spagnolo. L’ultimo gesto che gli ha fatto meritare gli applausi è la chiusura della frontiera con l’Italia: non hanno battuto ciglio nel momento in cui dal Paese iberico hanno lanciato un ultimatum al nostro contro ogni etichetta politica, lamentandosi di un provvedimento assunto dall’Italia che è perfettamente legittimo e previsto dal trattato di Schengen. Ma Conte si è spellato le mani per applaudire Sanchez nel momento in cui ha annunciato la rappresaglia contro l’Italia, reintroducendo a sua volta i controlli alle frontiere e andando (lui sì) contro il trattato.“Quando l’altro giorno c’è stato il vertice dei ministri europei la linea italiana non è stata neanche discussa. Tutti hanno fatto i complimenti a Sanchez perché Sanchez nel giro di 48 ore ha fatto rimpatriare tutti quei migranti, circa 50mila in 48 ore. Noi non riusciamo a rimpatriarne qualche migliaio durante un anno”, ha raccontato Conte intervistato alla kermesse Dialoghi in corte a Sabaudia, omettendo che sono state per lo più uscite volontarie. Cosa significa? Che così come sono entrati i marocchini se ne sono andati. Il motivo per cui lo hanno fatto dovrà essere chiarito, dicono che avevano fame e sete e che a Ceuta non c’era nulla, ma questo è un altro discorso. Quelli che sono rimasti, invece, la Spagna (quando riesce) li prende e con la forza li porta al confine buttandoli fuori, quando non riescono a scappare comicamente dai camion in movimento. Ma a Ceuta ne restano ancora migliaia che non se ne vogliono andare e quelli, Sanchez, non sta riuscendo a mandarli via. Ma da questa posizione esce un elemento fondamentale: Giuseppe Conte vorrebbe davvero che l’Italia respingesse (e non espellesse, che è diverso) i migranti? Perché se davvero la sinistra sta applaudendo a Sanchez che carica i migranti sui camion e li porta via, allora diventa tutto più facile. Perché con l’esercito sono bravi tutti a respingere (non espellere) i migranti: ma quando lo fa un socialista diventa la strategia migliore del mondo, se dovesse farlo Meloni si invocherebbe il tribunale dei Diritti dell’Uomo e si chiederebbe a gran voce l’intervento dell’Onu. Se però la sinistra ritiene che quello sia il metodo giusto per liberare un Paese dai migranti, allora l’Europa dovrebbe organizzarsi: non è poi difficile. Ma la sinistra di Conte e Schlein, che non riesce a trovare un programma comune ed è divisa su tutto, pronta ad andare alle primarie per decidere chi dev’essere il leader del Campo largo perché tra primedonne tutte vorrebbero essere leader, tramite la voce dell’ex premier, sostiene che “sia folle voler isolare la Spagna. La Spagna è stato il primo Paese che ha risposto alla nostra richiesta del Recovery Fund. Quella che fa Meloni è propaganda sterile da parte di un governo che ha fallito su Albania, sui migranti, su rimpatri e sul Piano Mattei”. Eppure, come certificato dalla stessa stampa di sinistra (quella che riesce a non fare propaganda) a essere isolato in Europa sui migranti è Sanchez, non Meloni.Ma l’elogio di Conte nei confronti di Sanchez diventa quasi stucchevole quando l’ex premier diventa bimbo del premier spagnolo e ne costruisce il monumento affermando che “Sanchez anche di fronte a Trump quando ha detto che per il suo popolo era una follia portare le spese militari al 5% del Pil ha dimostrato di essere un hombre vertical, un uomo dalla schiena dritta. Quando ha detto che a Gaza stanno commettendo un genocidio e che va condannato Netanyahu ha dimostrato di essere hombre vertical. Quando ha detto a Trump che le basi non ve le do per la guerra in Iran è stato un hombre vertical”. Cosa che poi non è stata proprio così, visto che comunque la Spagna è nella Nato e gli accordi li ha rispettati. Però la narrazione di lodi e incensi a Sanchez va portata avanti.