Sinistra e Cinque stelle dalla parte di Pedro Sanchez. "La Spagna guidata da un governo progressista dà una lezione di sovranità ai tanti pseudo-sovranisti sparsi in tutta Europa. Mentre Giorgia Meloni prima applaude al rapimento del Presidente del Venezuela e adesso non condanna l’aggressione di Usa e Israele in Iran e Libano, il premier Sanchez non concede l’uso delle basi sul territorio spagnolo dimostrando di avere la schiena dritta. Questa è la differenza fra uno statista che tutela gli interessi nazionali e una cheerleader che li rinnega. Alla Spagna va la nostra solidarietà. Le minacce di ritorsioni commerciali da parte di Trump vanno respinte al mittente. Anche in tempi bui come quelli che stanno vivendo la bussola dell’Unione europea deve essere quella della pace, del diritto internazionale e del primato della diplomazia sull’uso indiscriminato della forza. Su questi valori l’Unione europea dimostri unità o verrà schiacciata dall’arroganza della legge del più forte", scrive in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. Poi, per il capogruppo grillino al Senato, Luca Pirondini, "c'è una differenza enorme tra guidare un Paese e limitarsi a obbedire. Pedro Sánchez lo ha dimostrato subito. Giorgia Meloni fa l'esatto contrario. Si inginocchia a ogni desiderata che arriva da Washington".