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Ultimo aggiornamento: 13:39
“Siamo profondamente contrari all’uso delle basi per attacchi militari in una zona di guerra che sta esplodendo e ampliando le aree di conflitto”. Stefano Patuanelli, senatore e vicepresidente del M5s, interviene a 24 Mattino, su Radio24, sulla linea italiana circa la crisi mediorientale dopo gli attacchi contro l’Iran avviati da Stati Uniti e Israele e le successive rappresaglie iraniane contro vari Paesi del Golfo.
In Parlamento il governo ha ribadito, con le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro della Difesa Guido Crosetto, una posizione improntata alla solidarietà difensiva verso gli alleati. La risoluzione della maggioranza prevede infatti sostegno militare difensivo ai Paesi del Golfo minacciati (in particolare difesa aerea, anti-missilistica e anti-drone) e la disponibilità delle basi italiane agli Stati Uniti secondo l’accordo bilaterale del 1954, mentre eventuali utilizzi per operazioni offensive contro l’Iran dovrebbero tornare al voto del Parlamento.
L’opposizione prova invece a costruire una posizione comune per escludere qualsiasi partecipazione italiana a operazioni militari. “Assieme alle altre forze d’opposizione, stiamo lavorando un testo per una risoluzione unitaria di tutto il campo progressista, confidiamo di riuscire a farlo – spiega Patuanelli, che indica come modello l’atteggiamento mostrato dal governo spagnolo – Nelle ultime 48 ore il presidente spagnolo Pedro Sanchez ha mostrato che esiste anche un’alternativa ad abbassare sempre il capo con gli americani. Credo che ci si possa approcciare in modo diverso a Trump”.













