Roma, 5 mar. (askanews) – Dov’è Giorgia? “Ministro Crosetto prenda il telefono e chiami Giorgia Meloni, le dica di venire qui, è inaccettabile che non ci sia”, attacca Nicola Fratoianni di AVS. “Ma cosa aveva di meglio da fare la premier oggi piuttosto che essere qui?”, incalza Maria Elena Boschi di Italia viva. “Meloni? Una voce fuori campo, lancia appelli alla radio” ironizza la 5 stelle Chiara Appendino. “Ma chi è Meloni, Churchill che parla a Radio Londra?”, punge Peppe Provenzano del Pd. La dem Anna Ascani tira le somme: “Meloni tace in Parlamento sull’Iran mentre il mondo brucia. Non è un caso e ovviamente non è un problema di agenda. È una scelta”, “il tentativo goffo, assurdo, sbagliato, incredibile di non mettere la faccia su quello che oggi il governo è venuto a dirci”. Nell’aula di Montecitorio prima e del Senato poi, ancora prima di entrare nel merito delle comunicazioni dei ministri degli Esteri e della Difesa Antonio Tajani e Guido Crosetto sulla crisi iraniana, le opposizioni protestano per l’assenza della presidente del Consiglio. Ma, alla Camera, sono spaccate in tre: Pd, M5S e AVS presentano una risoluzione unitaria, Italia viva una autonoma e Azione e il Partito liberaldemocratico di Marattin un’altra ancora. Mentre al Senato le risoluzioni di minoranza sono due: quella di Pd-M5S-AVS e quella di Iv.
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