L'attacco è la miglior difesa.
E Giorgia Meloni, pur senza esagerare nei toni, si presenta in Parlamento a quasi tre settimane dalla debacle del referendum per spazzare il campo da "polemiche infinite e pretestuose" e lanciare la sua "sfida" alle opposizioni: facciano proposte serie, il ragionamento che avanza la premier in un'ora di informativa alla Camera, replicata quasi letterale al Senato, e saranno prese in considerazione. Se invece, come accaduto a Montecitorio, a sinistra si preferisce continuare a "inveire" e a mettere in fila solo "insulti e demagogia", "facciano pure", il suo esecutivo andrà avanti "a governare nella tempesta", fino alla fine. Senza "rimpasti o dimissioni".
Per approfondire
Agenzia ANSA
Le opposizioni all'attacco: 'Quattro anni di nulla, ora tocca a noi' - Notizie - Ansa.it













