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8 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 21:12
Se sull’attacco contro l’Iran preferisce non schierarsi “per mancanza di elementi a disposizione”, su un argomento invece Giorgia Meloni non esita a prendere posizione. E cioè sul referendum. In un’intervista a Fuori dal coro, su Rete 4, la presidente del Consiglio torna a scagliarsi contro i magistrati tirando nuovamente in ballo due temi: migranti in Albania e la vicenda della famiglia nel bosco, sottolineando di essere “senza parole” per la decisione dei giudici di allontanare la madre dai figli. E sul punto annuncia che il ministro Carlo Nordio sta mandando gli ispettori.
“Se non partiamo dalla base, non possiamo risolvere i problemi. Sono convinta che la riforma della giustizia interviene anche su materie come immigrazione e sicurezza“, dice Meloni. Nonostante la riforma costituzionale voluta da Nordio non riguarda i due argomenti, la premier afferma comunque di essere convinta di questo. I due temi – continua – viaggiano su tre livelli: le leggi “messe a disposizione” anche dal governo, il lavoro delle forze dell’ordine e la “magistratura che faccia rispettare le leggi”. “Se uno dei tre livelli non funziona – ha aggiunto – il meccanismo si inceppa e io conosco moltissimi casi nei quali il meccanismo si è inceppato”. Meloni ha citato così le “devastazioni dei centri sociali a Roma e a Torino”, dove “non c’è stato nessun seguito giudiziario” e “addirittura i giudici hanno annullato il Daspo fatto agli antagonisti”. Sulla seconda materia, ha aggiunto: “Non devo ricordare le continue interpretazioni forzate delle norme per impedirci di governare il fenomeno dell’immigrazione”.





